IL CONTESTO

Quando l’adolescenza
è vagabondare nel quartiere.

Con i bambini e i ragazzi di età compresa fra i 6 e i 14 anni del Vivi il Quartiere Ludo.Net di San Polo e Punto Incontro Young di Sanpolino, sperimentiamo ogni giorno quanto sia difficile affrontare le asperità della crescita, soddisfare le richieste della scuola, far fronte ai compiti sociali e di sviluppo in condizioni economiche e culturali non sempre favorevoli al riconoscimento e al supporto delle proprie capacità.

La maggior parte di loro non riceve sostegno per imparare a riconoscersi la possibilità di saper pensare e fare, di valere in quanto persona nella sua unicità. Anzi, pur essendo forti, capaci, intelligenti e molto simpatici, non sono abituati ad avere fiducia in se stessi.

La nostra progettualità è mirata ad offrire loro opportunità: molto spesso frequentare i nostri servizi è l’unica alternativa al vagabondare per il quartiere.

I nostri progetti e la programmazione delle attività puntano a far sperimentare loro esperienze che altrimenti non potrebbero mai fare: approcciarsi alla musica, partecipare a percorsi di danza, mettersi in gioco con il teatro, realizzare oggetti, interessarsi della natura e del mondo che li circonda, stare insieme agli anziani, andare in gita al lago… cose così.

Li sosteniamo nell’affrontare ogni nuova esperienza, convinti che piano piano potranno imparare a sentire cosa piace loro e a riconoscersi come potenti portatori di talenti… quello che effettivamente sono.

L’IDEA

La sfida: ideare una graphic novel,
una bella storia di crescita

È in questo contesto che abbiamo pensato per la prima volta di realizzare una graphic novel. Perché? – vi chiederete. I nostri ragazzi, generalmente, si esprimono in un linguaggio povero, pieno di espressioni gergali, a volte volgari, violente. Non sono abituati alla lettura e non hanno familiarità con l’oggetto libro, in nessuna forma, né tantomeno con biblioteche o librerie.

Abbiamo pensato che coinvolgerli da dentro, da autori, nell’invenzione di una storia, avrebbe potuto aiutarli a soffermarsi sull’importanza delle parole e fornito loro l’occasione per conoscere un settore, quello della stampa, del fumetto, dell’editoria, che avrebbe offerto stimoli per scoprire le proprie capacità, sollecitare interessi, aprirsi a possibilità diverse anche in funzione del percorso di studi.

Mentre noi cominciavamo a pensare alla graphic novel, la compagnia Teatro 19, partner storico della nostra Cooperativa, lavorava alla creazione di uno spettacolo per il Metamorfosi Festival che sarebbe andato in scena proprio negli spazi della Torre Alta Cimabue e del Vivi il Quartiere Ludo.Net. Questo ci ha permesso di condividere con loro ipotesi su come coinvolgere i ragazzi della Ludo. Net in questa esperienza. Il comune denominatore lo abbiamo trovato sul testo e sul gruppo di giovani che stavano avviando alla messa in scena di una sceneggiatura autoprodotta. Alcune prove sono state fatte in ludo, coinvolgendo alcuni dei nostri ragazzi.

Questo è servito a prendere confidenza con l’argomento, lo abbiamo ripensato con i ragazzi alla luce del loro sentire, delle loro conoscenze, delle emozioni che quell’esperienza aveva suscitato, e siamo partiti.

IL PERCORSO

Riflettere, immaginare e disegnare.
Sembra facile, ma…

Il primo step è stato quello di conoscere e far riconoscere ai ragazzi, nella storia che ci era stata data, tutte le sue componenti narrative: personaggi, ambientazione, fabula, intreccio. Su queste abbiamo cominciato le nostre riflessioni e iniziato a tratteggiare le componenti, quelle che poi sarebbero state utili per l’impianto narrativo del nostro futuro adattamento. Quali sono i nostri personaggi? Cosa fanno? Come? Ma, soprattutto, chi sono? Dove si trovano? Qual è il mondo in cui vivo- no? Questo mondo, che abbiamo visto così diverso dal nostro, come li ha cambiati e quanto influisce sulle loro azioni?

La nostra non era una storia facile: un futuro distopico dove tutto il mondo espressivo, non solo l’arte, non ha più senso di esistere perché ha esaurito tutte le sue possibili e – quasi – infinite combinazioni.

La domanda poi è stata: quando queste due vie arriveranno ad incrociarsi, cosa succederà? E come? Questa prima parte di ponderazione della storia in sé ha permesso ai ragazzi di riflettere sulla propria storia e sul proprio rapporto con l’arte e l’espressione in genere.

Abbiamo quindi sublimato le difficoltà espressive dei nostri personaggi con l’attività pratica, concreta del disegno: tutto quello che immaginavamo è stato disegnato. Certo, in maniera rapsodica, abbozzata, ma utile per prendere dimestichezza con questa forma di espressione e per addentrarci in un nuovo mondo, narrativo ed espressivo, aggirando i timori reverenziali che la nuova esperienza istintivamente suscitava.

L’ITER DI PROGETTAZIONE

Soggetto, sceneggiatura, storyboard
e… composizione finale!

La sfida di tradurre in sceneggiatura una storia svolta è stato il primo passo concreto nella realizzazione del nostro lavoro. Partire da un testo pensato per il teatro ci ha aiutato molto per arri vare ad una sceneggiatura vera e propria: i dialoghi, da adattare alle nostre esigenze, sono stati imbastiti con buona velocità, lasciando- ci la possibilità di concentrarci maggiormente sulla parte visuale del progetto. Guidati da Claudio, grafico e illustratore professionista, i ragazzi si sono stati orientati verso alcune riflessioni sul concetto di inquadratura e sullo svolgersi visivo di quello che è un racconto fatto per immagini.

Siamo quindi arrivati ad uno storyboard soddisfacente, base per la realizzazione vera e propria della nostra graphic novel finita.

I ragazzi hanno pensato, sulla base di tutti i passi precedenti e del proget- to iniziale, all’organizzazione definitiva dei materiali e alle scelte stilistiche finali, fra cui l’uso del colore o del bianco e nero.
Dopo alcuni tentennamenti e votazioni, si è deciso per una colorazione particolarmente vivace, fatta di colori pieni e senza sfumature. Una scelta che ha dato un veste quasi “pop” alla nostra graphic novel e che le ha donato un carattere estremamente distintivo, semplice ma assolutamente non banale.

E così siamo arrivati al nostro prodotto finito, pronto per passare alla fase d’impaginazione e stampa, fase su cui sono diventati protagonisti i nostri amici di “Liberedizioni”.
Sì, proprio così, I ragazzi dei “Vivi il Quartiere Ludo.Net” e “Punto Incontro 13 Young” hanno scritto una graphic novel che è andata in stampa con tanto di casa editrice!

IL RISULTATO

“Deja vù”, la graphic novel
da leggere tutta d’un fiato!

Ebbene sì, ce l’abbiamo fatta, abbiamo pubblicato una graphic novel, e saremmo davvero felici che poteste leggerci.
Ecco tutte le informazioni per l’acquisto.

“Deja vù”
a cura della Cooperativa Elefanti Volanti di Brescia
(Brescia, Liberedizioni 2019) 48 pp. colori,
euro 10,00, isbn 9788885524811

“Deja vù” è in vendita:
– online presso l’Editore, con spedizione gratuita (cliccando sul pulsante in basso)
– online presso Amazon
– presso le librerie di Brescia
– presso la Cooperativa Elefanti Volanti in via Ferri 99 a Brescia
– presso il Consultorio Familiare “CrescereInsieme” in via Cimabue 275 a Brescia.

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E non finisce qui! Nel 2020 ci attendono nuove sfide: che ne direste se costituissimo una polisportiva sociale? E se fondassimo un circolo di scacchi a San Polo, per tutta la città?
I proventi della vendita della graphic novel ci aiuteranno a portare a termine questi ed altri progetti insieme ai nostri ragazzi!

Certo, non saremmo mai arrivati qui senza l’imprescindibile sostegno di: Gisella e Luca, Presidente e Direttore della nostra Cooperativa “Elefanti Volanti”, che ci hanno spronato a non mollare; le ragazze del Teatro 19, sempre disponibili a trovare buoni metodi condivisi di lavoro; Francesco Florenzano, educatore della nostra equipe, al quale abbiamo affidato la realizzazione dell’impresa; i nostri ragazzi, Angelo – prima di tutti -, poi Doha, Sofia, Antis e Abdoulaye che hanno avuto voglia di mettersi in gioco. E ancora, un ringraziamento speciale, di cuore, pieno di calore e affetto, che va a Roberto Calzoni e Claudio Cominelli, i nostri volontari.
E grazie a voi, che vorrete leggerci!

Bruno Abbamondi, Manuela Alberti, Francesco Florenzano, Rossella Ghizzani, Alessandro Linardi, Chiara Montagna
Cooperativa Elefanti Volanti – Vivi il Quartiere Ludo.Net – Punto Incontro Young – Sperimentazione NET